Anno che va sonno che resta

//Anno che va sonno che resta

Anno che va sonno che resta

Appurato che le feste appena terminate sono tutto fuorché un periodo riposante, almeno nel senso stretto del termine, è ora di tirare le somme e riprendere ritmi e routine, senza però dimenticarsi dei nuovi buoni propositi. E quindi la solita attività fisica, una dieta più equilibrata, leggere più libri e utilizzare meno smartphone. Insomma prendersi più tempo per se stessi e curare maggiormente la propria salute psicofisica. E allora tra i vari fioretti 2020 forse il più importante è “dormire più, dormire meglio”.

Riabituarsi ai normali ritmi dopo le vacanze natalizie non è per nulla semplice, anzi spesso, superata la Befana, si ha quasi voglia di ferie per riprendersi delle ferie stesse.
Una volta terminati i vari brindisi tra amici e parenti è naturale avere necessità di un brindisi con sé stessi, fatto di ritmi regolari e tanto tanto risposo, possibilmente “comodo”. Ma ciò è difficilmente possibile senza un po’ di impegno. Per questo nella lista dei propositi dell’anno nuovo è obbligatorio evidenziare “migliorare il proprio riposo”, ma anche “dormire di più”, praticamente prendersi l’impegno di volersi bene.

Si perché molto spesso il buon sonno è un bisogno primario dato per scontato, ma soprattutto dopo i ritmi delle feste, torna ad investirci come un uragano.
Il riposo notturno di qualità è probabilmente l’elemento più importante per la salute di un uomo, ma anche il più facilmente sottovalutato. Il primo passo post party e cenoni è sicuramente quello di riprendere il ritmo giusto. Forse scontato? Si, ma per nulla semplice per chi durante questo periodo ha praticamente invertito le ore di sonno-veglia e che ha da poco rimesso la sveglia per andare a lavoro.

Anche se non esiste una formula magica per rientrare nel mood “a letto presto, sveglia presto”, una cosa è certa: per non avere un impatto brusco con la rinnovata “vita quotidiana” bisogna riabituarcisi in modo graduale. Come? Prendendosi almeno un giorno di riposo totale per prepararsi al rientro e, una volta tornati in ufficio, una soluzione potrebbe essere quella di impegnarsi in attività “leggere” per i primi giorni, per poi ricatapultarsi nei ritmi frenetici di sempre.
Una scelta saggia, che ha benefici nel rientro alla rotine, ma che può avere risvolti positivi durante l’anno, è quella di imporsi degli orari standard. Un esempio? Durante la settimana massimo alle 23 a letto, a prescindere dal tanto o poco sonno. Vedrete che pian piano non servirà imporselo. E poi limitare l’utlizzo di apparecchi elettronici: di sera spegnete gli schermi e con loro spegnerete ansie e stress, motivi principali di insonnia.

E se tutto ciò non bastasse? E se anche ci impegnassimo per “dormire di più e dormire meglio” al mattino sono ancora dolori al collo, spossatezza, sensazione di pesantezza e sonno poco riposante?
Tutto ciò può essere dovuto semplicemente ad un sonno inquieto, sempre alla ricerca della giusta posizione, oppure a cattive posture. Dunque, in questo caso volersi bene è anche scegliere materasso e guanciale giusto per le nuove esigneze del tuo corpo. E noi siam qui per aiutarti a volerti bene, perché l’anno è passato ma la necessità di un buon sonno resta.

By |2020-01-08T10:23:03+00:00gennaio 8th, 2020|Blog|0 Comments

About the Author:

Leave A Comment